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Si raggiunge agevolmente in poco tempo attraverso una comoda mulattiera.
La piccola chiesa con annessi ambienti per l'alloggio del custode formano
il complesso di edifici. A monte della grotta sgorga una polla d'acqua
limpida attinta con fede dai fedeli che la ritengono miracolosa.
Sulla parete retrostante la grotta stessa, dove ora si può vedere un
quadro in maliolica, vi era dipinta a fresco sulla roccia l'immagine della
Madonna che, secondo la tradizione parlò all'eremita.
Il pio anacoreta riferì al cardinale Lotario dei Conti che quivi dimorava
nella sua residenza estiva i desideri della Vergine. Il doto e santo
prelato, eletto papa col nome di Innocenzo III si ricordò della richiesta
della Madonna ed adempì alla promessa chiamando il novello ordine
Certosino e fondare un monastero nelle vicinanze.
Intorno al 1600 l' immagine miracolosa venne staccata dalla parete della
grotta e custodita nella Certosa. Attualmente il quadro posto alla
venerazione dei fedeli rappresenta la Vergine del Carmelo.
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Grotta e Santuario delle Cese
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E' una tela del 1600 di buona
fattura anche se ritocchi successivi ne hanno forse alterato un poco
la primitiva bellezza.
l piccolo complesso di edifici esistenti furono costruiti intorno al
secolo XVIII dai Certosini.
A quale anno risalga la presenza del primo eremita in questa grotta
ancora oggi non ci è dato sapere.
Si ritiene probabile l'opinione di coloro che fissano tale data a
qualche decennio prima dell'anno Mille quando la credenza in una
prossima fine del mondo aveva creato un clima di generale fervore
spirituale.
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Tuttavia il primo autentico documento riguardante tale eremitaggio è del
1274 ed in esso vi si afferma l'antico culto della Vergine e la
altrettanto pia usanza dei fedeli fi fare lasciti e donazioni per detto
culto. Molti altri documenti successivi attestano la devozione particolare
dei Collepardesi verso la Vergine delle Cese. E' difficile suscitare nel
lettore l'atmosfera mistica arcana del luogo. Immerso nella pace profonda
di questi silenzi il giovane cardinale Lotario scrisse quei due
meravigliosi libri di ascetica "De disprezzo del mondo" e
"Degli angelici cori" che rivelano la grandezza del suo cuore e
la sua scienza teologica.
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